sabato 5 dicembre 2009

No B day

NO B DAY, IL POPOLO DELLA RETE NON È VIRTUALE

di Davide Varì (da "Gli Altri")

Oggi sarà più difficile dire che il cosiddetto popolo della rete non esiste. Difficile pensare che quelle centinaia di migliaia di persone che ieri hanno riempito piazza san Giovanni siano solo una meteora virtuale apparsa d'improvviso - e altrettanto improvvisamente destinata a sparire - sulla scena politica del Paese.

Insomma, il popolo della rete c'è, è reale, e sa mobilitare, creare consenso e dare una scossa al pantano in cui è immersa la sinistra italiana. Molti storcono il naso, non si fidano degli umori viscerali che corrono sul web e che ieri hanno sfilato a san Giovanni. Molti, soprattutto a sinistra, pensano che sia una riedizione rivista e corretta - corretta in salsa web - del popolo dei fax. In parte è così: entrambi i "popoli" hanno caratteristiche simili: la protesta, l'indignazione e una buona dose di forcaiolismo.
Nel 2002 il cosiddetto popolo dei fax generò i girotondi, oggi, quello della rete, la piazza viola di San Giovanni. Molte, davvero molte le caratteristiche che accomunano i due movimenti: l'antiberlusconismo viscerale e la difesa di una democrazia, a loro dire, in pericolo.
Nessuno spazio, invece, ai temi sociali ed etici. Bando dunque alla voce di migranti e rom che quotidianamente subiscono la furia razzista di questo governo. E bando, soprattutto, a quella delle migliaia di disoccupati che in questi mesi stanno riempiendo le liste di disoccupazione. No, il popolo della rete ha unico pensiero, un unico desiderio: veder morto il Caimano. E se non morto quanto meno ridotto alla fame.
Altro nemico giurato del popolo della rete è il sistema dei partiti, visto come un buco nero che genera i mali peggiori del Paese. E in effetti, la cosa che più spaventa, e per molti aspetti irrita, di questa strana forma di giacobinismo virtuale è l'antipartitismo radicale che lo anima. «La mobilitazione è partita dal basso e i partiti non c'entrano nulla», c'è scritto nel forum on-line del No-B day. Un avvertimento, però, che stavolta è stato quasi del tutto snobbato.
Di Pietro, Sinistra e Libertà, Rifondazione e una parte del Pd non solo sono stati ammessi in piazza ma, nel caso dell'Idv, hanno avuto un ruolo di primo piano nella promozione della manifestazione.
Ecco, forse rispetto al passato è questa la novità più importante di questa mobilitazione. Per la prima volta i partiti sono stati ammessi. Unica condizione per partecipare: il comprovato odio per il Caimano.
E in effetti la figura politica accolta con più calore, oltre naturalmente a Tonino Di Pietro, è stata Rosi Bindi, eroina del popolo della rete dal giorno della famosa puntata di Porta a porta in cui Berlusconi la gelò con quella frase da caserma: «Lei è più bella che intelligente». «Non sono una donna a sua disposizione», rispose franca lei. Insomma, rispetto ai Vaffanculo Day di Grillo qualcosa sembra essere cambiato nel rapporto tra il popolo della rete ed i partiti. Certo, ancora siamo lontani dal modello americano che Obama, tanto per fare un esempio, ha saputo gestire in modo determinate. Ancora siamo lontani dalla fase propositiva che consentirebbe a queste migliaia di persone di fare un salto politico importante. Di trasformare questa energia in proposta politica articolata e credibile. Ma questo, forse, non è un problema che può risolvere la rete.
«Oggi - ha detto bene Mario Adinolfi, uno che di rete vive - si vince solo se ci si organizza intorno a una leadership dentro un contesto più ampio e decisivo». Insomma, si vince solo se questa energia si incanala in un partito che riesce a far propria quella rabbia, contaminarla con i temi etici e sociali e organizzarla in proposta politica.
Ma per molte forze politiche la rete, semplicemente, non esiste. E questo matrimonio, temiamo, sarà più lungo e tribolato di quello tra Renzo e Lucia

giovedì 15 ottobre 2009

Testamento biologico

Ieri, dopo aver preso appuntamento telefonicamente chiamando l'URP allo 06.69610331 / 334, sono stato al X Municipio, quello presieduto da Sandro Medici, a Cinecittà, dove ho depositato il mio testamento biologico. In pratica il rifiuto dell'alimentazione e dell'idratazione artificiali. Con 26 centesimi di bollo le mie volontà sono state registrate e controfirmate dal mio fiduciario (nello specifico mia moglie) in un atto notorio, quindi sigillate con la ceralacca in una busta che il Municipio conserverà. In ogni momento, volendo, potrò modificare le disposizioni date ma ora mi sento un po' più tranquillo, nei confronti di me stesso e dei miei cari. Ho trovato personale cortese e motivato ma anche la Signora Welby che mi ha ringraziato... lei! Le ho detto che ero io a doverla ringraziare, per la forza e la determinazione con la quale con Piergiorgio hanno fatto di un caso tragicamente umano una vicenda politica. Peccato solo che il loro sforzo, con quello del padre di Eluana Englaro, non sia riuscito a rompere il muro di moralismo paracattolico che impasta il paese e la pusillanimeria del centrosinistra, che ha dimenticato cosa sia la laicità dello stato.
Ludovico

mercoledì 14 ottobre 2009

Tanto per ridere un po' e rinfrescare la memoria

LA CONFESSIONE DI SILVIO BERLUSCONI

*Berlusconi:* 'Signor parroco, mi vorrei confessare´
*Parroco:* 'Certo figliolo, qual'è il tuo nome?'
*Berlusconi:* 'Silvio Berlusconi, padre.'
*Parroco:* 'Ah! Ah! Il presidente del Consiglio!?'
*Berlusconi:* 'Si, padre.'
*Parroco:* 'Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una competenza superiore. E' meglio che tu ti rechi dal Vescovo.'
Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo. *
*Vescovo:* 'Certo, come ti chiami?'
*Berlusconi:* 'Silvio Berlusconi'
*Vescovo:* 'Il presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso confessare: il tuo è un caso difficile. E' meglio che tu vada in Vaticano.'
Berlusconi va dal Papa.
*Berlusconi:* 'Sua Santità, voglio confessarmi.'
*Papa:* 'Caro figlio mio, come ti chiami?'
*Berlusconi:* 'Silvio Berlusconi'
*Papa:* 'Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me. Guarda qui, sul lato del Vaticano c'è una cappella. Al suo interno troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.'
Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce:
*'Signore, voglio confessarmi.
*Gesù:* 'Certo, figlio mio, come ti chiami?'
*Berlusconi:* 'Silvio Berlusconi.'
*Gesù:* 'Ma chi? Il Presidente del Consiglio?'
*Berlusconi:* 'Si, signore.'
*Gesù:* 'L'ex amico di Craxi ?'
*Berlusconi:* 'Si, signore.'
*Gesù:* 'L'inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco ?'
*Berlusconi:* 'Si, signore.'
*Gesù:* 'L'amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è dimenticato di riferire al Congresso americano ?'
*Berlusconi:* 'Ehm... si, Signore.'
*Gesù:* 'Quello che ha abbassato dell'1% le tasse dirette e costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?'
*Berlusconi:* 'Si, signore.'
*Gesù:* 'Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato?'
*Berlusconi:* 'Si, signore.'
*Gesù:* 'Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più i cittadini ?'
*Berlusconi:* 'Si, signore.'
*Gesù:* 'Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull'entrata in vigore dell'Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso ?'
*Berlusconi:* 'Si, signore.'
*Gesù:* 'Quello che ha abolito la tassa di successione per i patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?'
*Berlusconi:* 'Si, signore.'
*Gesù:* 'Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?'
*Berlusconi:* 'Si, signore.'
*Gesù:* 'Quello che ha epurato dalla RAI I personaggi che non gradiva?'
*Berlusconi:* 'Si, signore.'
*Gesù:* 'Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?'
*Berlusconi:* 'Si, signore.'
*Gesù:* 'Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato 3 volte ministro del tesoro ?'
*Berlusconi:* 'Si, signore.'
*Gesù:* 'Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva ?'
*Berlusconi:* 'Si, signore.'
*Gesù:* 'Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto la galera per chi masterizza I DVD ?'
*Berlusconi:* 'Si, signore.'
*Gesù:* 'Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una società francese ?'
*Berlusconi:* 'Ehm... sono sempre io, Signore.'
*Gesù:* 'Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente ringraziare.'
*Berlusconi:* 'Ringraziare???? E chi, Signore?'
*Gesù:* 'Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei sceso e t'avrei fatto un CULO COSI'!!!

Lodo Alfano

La legge ha fatto la sua parte, adesso tocca a noi sinistra fare la nostra. Berlusconi continui pure a governare, ma facciamo sì che la gente capisca finalmente con chi ha a che fare! Nonostante le mendaci dichiarazioni la stampa non dice nulla di sinistra, quindi sta a noi parlare, specialmente adesso. Qualcuno si è chiesto come mai, alle dichiarazioni di Di Pietro contro Napolitano, si è scatenata la bagarre, invece alle minacce di Bossi nessuno ha risposto!!
Qualcuno ha detto che le prime sono un offesa, le seconde sono una " battuta" di Bossi. discutiamone.

lunedì 28 settembre 2009

Il Blog sul Municipio XIII di Roma

Questo blog è aperto ai commenti dei visitatori. I compagni di Sinistra e Libertà della Casa della Sinistra di via delle Saline a Ostia Antica risponderanno appena possibile ai quesiti posti.
Raccomandiamo linguaggi e contenuti propri di un luogo, se pur virtuale, di incontro pubblico.